AMBIENTAZIONE

Se come giocatore mi piace sperimentare qualiasi GdR e ambientazione, come master sono un pò più selettivo. Essere selettivi in un momento in cui la WotC propone quasi esclusivamente i Forgotten Realms rende le cose parecchio incasinate...

"Le ambientazioni 3°ed esistenti sono pochine...."

Non è da molto che è comparsa sulla scena la conversione alla 3°ed di Dragonlance, bellissima ambientazione, del genere però che preferisco leggere piuttosto che masterizzare, oltre al fatto che il manuale base a me a fatto decisamente ribrezzo e quindi non l'ho acquistato.

Da ancora meno tempo è disponibile per il pubblico italiano Warcraft, ma anche questa ambientazione non è di mio gusto, oltre al fatto che i grafici che hanno realizzato i manuali di Warcraft si devono essere fatti pesantemente per riuscire a produrre un obrobrio del genere (parlo solo della grafica e non sto criticando il grafico della 25edition che non ha alcuna colpa).

Da giugno 2004 esiste Eberron, neonata ambientazione vincitrice di un concorso indetto dalla WoTC e partorita dalla mente di un appassionato come tanti; io personalmente la sto aspettando con trepidazione, visto che dai manuali in inglese che ho potuto leggere sembra finalmente ritornata l'era (almeno per quanto riguarda i manuali fin qui usciti) in cui gli autori puntano di più sulla storia, sull'interpretazione, sull'aspetto ruolistico vero e proprio, piuttosto che su mere statistiche di cui sono strapieni i manuali 3/3.5.

"Convertire tutta un'ambientazione è un lavoro che non mi posso permettere, soprattutto in termini di tempo speso"

Ma visto che in italiano non era ancora disponibile, ho dovuto trovare una soluzione alternativa.

L'estate 2004 avevo comprato Domini del Terrore, un manuale che mi è subito piaciuto moltissimo e che mi ha fatto apprezzare Ravenloft, ma che mi ha anche fatto capire che un intera campagna tra le nebbie, con il gruppo di giocatori che ho, non sarebbe stata gestibile. Nondimeno mi son comprato l'avventura La Rinascita di Vecna per AD&d 2ed, perchè in qualche modo sapevo mi sarebbe tornata utile.

Planescape è la mia ambientazione preferita, l'ho conosciuta e amata con il videogioco Planescape:Torment e appena è uscito il Manuale dei Piani mi sono fiondato a comprarlo, consapevole del fatto che ben poco di quello che rendeva intrigante l'ambientazione sarebbe stato presente; nonostante questo MdP è uno dei manuali supplemento generici più utili, nonchè l'unico che ho comprato.

DarkSun mi piace molto sotto diversi aspetti, ma odio profondamente gli psionici e non riesco a concepirli in un mondo fantasy, quindi non mi sono neppure interessato troppo a questa seppur bellissima ambientazione.

Le altre, moltissime ambientazione di AD&d 2ed, purtroppo non le conosco e/o non mi attirano più di tanto, quindi non le ho nemmeno prese in considerazione.

Tutto questo sproloquio sui miei gusti serve a giustificare in parte le scelte che ho fatto e a far capire da cosa sono originate.

"Un pò si prepara e un pò s'improvvisa, altrimenti non mi rimane più il tempo per nient'altro..."

Partendo dall'avventura introduttiva della Cittadella Senza Sole, trasportata in un mondo simile a quello dei FR, ma con incroci a GH, passando per avventure tra i piani e con possibili (probabili?) giri d'orrore tra le Nebbie, fondendo gli elementi che più mi sono rimasti in mente delle altre ambientazioni e che più si adattano ai giocatori, o che gli fanno capire il tipo di gioco che piace a me. In questo modo sto creado qualcosa che se ben analizzato non è per nulla coerente, ma che in ogni caso sa generare l'atmosfera, l'elemento senza il quale per me si può anche smettere di giocare.