Ishan
Razza: Umano
Età: 17 anni
Professione: Paladino di Pelor
Tratti fisici: Ishan è un giovane dai lineamenti delicati, alto per la sua età (180 cm) e robusto quanto basta per poter affrontare la maggior parte dei nemici anche da solo (75 Kg). Se non gli si osservassero gli occhi sembrerebbe più giovane di quanto sia in realtà, ma un solo sguardo alla sua espressione rivelerebbe più storie di quelle che potrebbe normalmente raccontare un vecchio. Porta sempre i suoi biondi capelli corti e pettinati (naturalmente durante una missione i capelli sono l'ultimo di suoi problemi).
Tratti psicologici: Ishan vive per liberare il mondo dalla piaga del male, niente e nessuno ptranno distoglierlo dal suo intento, non indietreggerà, non tentennerà mai di fronte al male perchè il potere di Pelor è dentro di lui; questa certezza rende Ishan inarrestabile e incorruttibile. Se non lo si conosce bene può sembrare un automa, senza particolari sentimenti o emozioni, ma se si riesce a divenire suoi amici si può scoprire un mondo di sogni e desideri dietro a quel volto d'angelo. Per rimanere un esempio morale e un'arma contro il male, Ishan ha dovuto scolpire le sue idee, i suoi pensieri, rendendoli inattaccabili al dubbio... questo però lo rende estremamente chiuso e scontroso di fronte a tutto ciò che non conosce o non riesce a comprendere, rendendo inoltre inutile qualsiasi tentativo di fargli cambiare idea, perchè è letteralmente impossibile. Data la sua giovane età e il genere di vita che ormai conduce da anni, Ishan conosce molto poco del modo oltre a ciò che ha già visto.
Background: Nato da una coppia di contadini, Ishan ha vissuto per 10 anni in un tranquillo borgo circondato da una campagna fertile; fin da piccolissimo aiutava i genitori, sia nei campi che in casa e solo quando non c'era più nulla che potesse fare andava a giocare con i figli dei vicini. La vita scorreva tranquilla e ad Ishan non interessava altro che far felici la madre e il padre e veder sorridere tutti quelli che amava.
Come purtroppo spesso accade, la felicità non era destinata a perdurare. Poco dopo il decimo compleanno di Ishan un'orda di orchi si riversò sulla regione, travolgendo tutti i villaggi che trovava sul suo cammino, compreso quello di Ishan.
Per dei guerrieri ci sarebbe voluto poco tempo a depredare e distruggere un borgo composto quasi esclusivamente da artigiani e contadini... gli orchi ce ne misero molto meno. Arrivarono all'imbrunire, tra il clangore delle loro armi, non gli importava d'essere visti perchè non temevano nessuno e gli piaceva la paura che scatenavano nelle persone.
La famiglia di Ishan e gli amici più intimi tentarono di fuggire attraverso il bosco, ma gli orchi erano troppi e decisamente abili ad inseguire le loro prede. I particolari di quel massacro sono annebbiati nella mente di Ishan e probabilmente questo per lui è un bene... le oscenità e la violenza di cui può essere capace un'orda di orchi è qualcosa che sicuramente si preferisce dimenticare.
Incredibilmente Ishan non venne toccato. Mentre tutti accanto a lui morivano, lui non veniva nemmeno sfiorato dagli orchi che sembravano non vederlo. Se il corpo non venne provato, la mente invece sfiorò l'orlo della distruzione salvata da un sonno innaturale, ultraterreno, che finì solo al mattino, quando ormai gli orchi se ne erano andati.
Rimasto solo, Ishan rimase per ore ad osservare il sole, dai primi deboli raggi del mattino fino ai rossori dell sole morente alla sera. Giunto il buio cominciò subito a sognare, un sogno pieno della luce del giorno appena trascorso e... di una voce, calda come il sole, dolce e ferma, capace di calmare il suo spirito e di consolare il suo cuore; prima del risveglio Ishan si accorse di altri doni di quella voce: coraggio, forza di spirito e la certezza di dover assolvere un compito nel mondo.
Al suo risveglio il mondo era già pervaso da una luce intensa, ma un'ombra si stagliava di fronte a lui, un uomo di circa 30 anni vestito di una splendente armatura e con un sincero sorriso sul volto. L'uomo lo prese con sè, insegnandogli ciò che in realtà già sapeva, ma che aveva bisogno di aiuto per venire a galla.
Systorm, questo è il nome dell'uomo, era un paladino di Pelor inviato dalla stessa divinità per addestrare e crescere il giovane Ishan finchè non fosse divenuto indipendente. Rimasero assieme per 6 anni, cioè fino al quindicesimo compleanno di Ishan. In quel periodo il ragazzo apprese a combattere, a incanalare il potere che gli infondeva la fede in Pelor (di cui Systorm non finiva mai di parlare e Ishan mai d'ascoltare).
Ishan si dimostrò incredibilmente dotato, in pochissimi alla sua età sarebbero stati capaci di ciò di cui era capace lui e ormai non temeva più nulla del mondo, sorretto dalla fede nel suo dio. Quando Ishan compì 15 anni, Pelor decise che era pronto ad adempiere ai suoi compiti, a liberare il mondo dal male; decise che era giunto il momento di separarlo dal suo maestro.
Per 2 anni Ishan girò in lungo e in largo aiutando chiunque avesse bisogno di lui, liberando le terre da predoni e creature malvage, aiutando le chiese di Pelor donando quasi tutti i ricavi delle sue imprese (tranne lo stretto indispensabile per sopravvivere); dopo pochi mesi dal suo diciassettesimo compleanno Ishan si fermò in una piccola cittadina, per aiutare il piccolo tempio consacrato al suo dio, ma in questo posto trovò anche qualche cosa d'altro... forse dei temporanei compagni d'arme, capaci di aiutarlo nella sua missione... anche se non con il suo stesso spirito e desiderio.