Quarion
Razza: Elfo
Età: 120 anni
Professione: Mago
Tratti fisici: Quarion non è esattamente il tipico mago elfo tutto pelle e ossa, anche se non si nota difficilmente sotto le ampie vesti, i suoi muscoli sono compatti ed elastici, pronti a scattare al minimo segno di pericolo e veloci nel tracciare i simboli magici; è anche particolarmente basso, ma la cosa non gli è mai interessata, nemmeno da fanciullo. I lineamenti del viso sono molto marcati che mettono in risalto le perenni occhiaie, talmente scure in confronto alla carnagione della pelle che sembrano disegnate apposta.
Tratti psicologici: "Il mondo esiste per essere studiato". Anche se non è la realtà, vivendo al fianco di Quarion per più di qualche giorno potreste cominciare a pensarlo. Nulla di ciò che esiste non merita di essere studiato ed analizzato, a partire da ciò che per molti è impossibile capire: la magia. Quarion spesso si perde nella sue mente, tra i ragionamenti più astratti (e magari inutili ai più... spesso a tutti tranne che a lui!); lascia che siano gli altri ad occuparsi del mondo o meglio, ad interagirvi, perchè lui preferisce osservare. Evita di prendere decisioni (nel limite del possibile) e si limita a seguire gli altri... ma solo quando possono interessagli per qualche motivo o quando il loro obbiettivo lo stuzzica a sufficienza. Detto questo, Quarion è un elfo di parola e d'onore, rispetta sempre la parola data e se può aiutare qualcuno (e la sua mente non si è persa in ragionamenti) lo farà di sicuro; in fin dei conti anche in questo modo può apprendere qualcosa sull'animo umano... qualcosa di abbastanza raro tra l'altro.
Background: La cittadina in cui è nato Quarion era costruita tra giganteschi alberi secolari, nel fondo di una foresta in cui pochi s'avventuravano. La cittadina era però conosciuta (almeno come leggenda) dai maghi d'ogni luogo, famosa per le immense bibblioteche che si diceva ospitasse e per le numerose scuole di magia, dove gli elfi si tramandavano i loro segreti arcani.
Tutti i giovani elfi della città vengono istruiti nelle arti arcane e già al 5° compleanno cominciano a frequentare dei corsi d'impostazione magica, ancora sottoforma di gioco. Con il passare degli anni i corsi si fanno più selettivi e specializzati, cosicchè solo i più portati alla magia possono studiare i grandi segreti e gli incantesimi più pericolosi... e nemmeno tutti, dato che si viene indirizzati verso la scuola per cui si dimostra più interesse e capacità.
Quarion seguì il medesimo percorso formativo di tutti i suoi compaesani, dimostrandosì un allievo decisamente dotato fin dalla più tenera età; oltre ad essere portato per le arti magiche dimostrava anche un smodato interesse per ogni cosa, lo studio veniva sempre prima di tutto e non si limitava agli studi scolastici. Quarion s'immergeva giornate intere nelle bibblioteche della città a leggere libri d'ogni genere e epoca, da semplici racconti a enciclopedie sulle razze, da manuali sulla fabbricazione di armi a appunti di viaggio di qualche avventuriero.
Non c'era un argomento in particolare che attirasse la sua attenzione, gli piaceva leggere tutto, ascoltare i racconti di tutti, era come se volesse assorbire la conoscenza del mondo tutta dentro di sè. Con questo modo di fare naturalmente non coltivò particolari amicizie durante l'infanzia e in generale i suoi rapporti sociali erano decisamente scarsi, ma non si può dire nulli, perchè gli piaceva ascoltare la gente, capire il perchè dei loro pensieri e come potessero esistere tante opinioni differenti sullo stesso argomento.
Trascorserò molti anni, anni in cui Quarion lesse praticamente tutto il leggibile delle bibblioteche cittadine. Desideroso della vera conoscenza, quella che prevede prima di tutto la comprensione delle cose, cominciò ad essere insofferente alle lezioni dogmatiche impartite nelle accademie magiche; riteneva che pochi tra insegnanti e alunni sarebbero stati in grado di utilizzare la magia al suo massimo stadio, perchè quelli che la studiavano veramente e la "capivano" si contavano probabilmente sulle dita di una mano. Fu allora che Quarion decise di viaggiare per il mondo, per vedere con i propri occhi, per essere libero di analizzare e comprendere, libero di trovare nella magia più di quanto si sarebbero immaginati tutti i suoi maesti e amici.
Trascorse parecchi anni girovagando per terre conosciute solo attraverso i libri, parlando con esseri di razze che aveva visto solo nelle illustrazioni e scoprendo che la magia può essere plasmata in modi incredibilmente vari. Non si spaventava quasi di fronte a nulla, perchè ben conscio delle sue limitate capacità magiche, si teneva il più lontano possibile dai guai.
Questa sua incapacità gli impediva d'apprendere i segreti più grandi, quelli più nascosti; frustrato da questa situazione decise di fermarsi in un piccolo paesino di cui aveva sentito parlare in realzione ad una misteriosa cittadella sprofondata secoli prima nel sottosuolo... il nome del paese era Collequercia.