Sigurt

Razza: Halfling

Età: 25 anni

Professione: Ladro

Tratti fisici: Sigurt è tutto ossa e muscoli, alto 94 cm e con 15 Kg di peso, non si fa notare particolarmente tra i membri della sua razza se non per quell'inconsueto riflesso violaceo degli occhi. Delle varie disavventure vissute quando era più giovane, Sigurt porta le ciccatrici dei suoi errori ben visibili sul corpo, dalla falange mozzata al marchio.

Tratti psicologici: Sigurt è un tipo abbastanza estroverso e allegro, abituato alle feste naniche si trova perfettamente a suo agio nella maggior parte delle taverne. Anche se è facile parlare apertamente con lui, bisogna sempre stare estremamente attenti a ciò che si dice, perchè dei nani gli è rimasto l'orgoglio incorollabile, unito alla superbia di cui può essere capace chi riesce sempre a cavarsela. Per i suoi compagni Sigurt può rivelarsi un essere tremendo, esistono poche creature sulla terra cleptomani come lui; ruba in ogni istante (o meglio, ci prova), si fionda sui cadaveri anche in mezzo a combattimenti mortali, come se il nemico non esistesse più, oltre a derubare chi gli dorme accanto, noncurante di essere scoperto. Nella maggior parte dei casi però si dimostra saggio e conscio che da solo gli sarebbe difficile sopravvivere a lungo e divenire immensamente ricco... contemporaneamente, quindi fa tutto ciò che gli è possibilie per soccorrere i suoi "amici" in difficoltà.

Background: Nato in un piccolo villaggio halfling vicino a Underhome, capitale di un grande stato nanico, si dedicò assieme alla sua famiglia alla coltivazione di cereali, utilizzati per produrre una tra le migliori birre in circolazione, la BurpBeer. Questa attività permise a Sigurt di partecipare alle feste organizzate dai nani in onore delle loro divinità.

Fu proprio ad una di queste feste che trovò una strana pietra luccicante, caduta forse dalla tasca di qualche nano gozzovigliante. Mentre stava cercando il proprietario di quel sasso incontrò un mercante; questo gli offrì 200 monete d'oro per quella piccola pietra e Sigutr ovviamente accettò, non sapendo ovviamente che ciò che aveva in mano valeva almeno il triplo (scoprì soltanto dopo che quel piccolo sasso era un diamante perfetto). Tornato al villaggio cercò subito il modo di spendere i suoi soldi. Riuscì ad entrare in un piccolo bordello e se ne andarono subito 100 monete d'oro, ma, a giudicare dall'espressione allegra che Sigurt ebbe per le due settimane di fila, ne valse la pena. Ora rimanevano solo 100 monete; mentre stava passeggiando per il suo villaggio trovò nell' emporio una vecchia armatura in cuoio e un pugnale. Comprò tutto per 60 monete d'oro, pensando di aver fatto un grande affare... purtroppo non sapeva ancora capire a colpo d'occhio il valore di un oggetto, visto che se la sarebbe cavata con solo 12 monete d'oro.

Vedendo ormai la sua fortuna ridotta a 40 monete, decise di tornare nella città dei nani; con un pò di fortuna, forse, avrebbe trovato altri sassi lucenti. Dopo aver trascorso due giorni girando per città e caverne non trovò nulla; ormai stanco e affamato decise di entrare in una locanda ad Eartheart,piccola città non lontana dal suo villaggio, su un tavolo scorse 5 sassi di diversi colori e sentì la contrattazione che due nani, uno pelato con una lunga barba rossa e l'altro con uno strano tatuaggio sul viso, stavano facendo: uno offriva all'altro 2500 monete d'oro per tutte le pietre e l'altro ne chiedeva almeno 3000... sentendo queste cifre Sigurt non capì più nulla, fece un balzo sulla schiena del primo nano, passò sul tavolo, prese tutte le gemme e scappò verso la porta, inseguito da entrambi i nani e da una guardia che si trovava li per caso. Nella fuga perse 3 gemme, ma gli rimasero ancora un rubino e un topazio (i nomi li aveva sentiti dai due mercanti). L'inseguimento durò per circa venti minuti, fino a che Sigurt non trovò una cima che pendeva da un muro; velocemente si arrampicò, facendo perdere le sue tracce. Per sua fortuna nessuno lo aveva visto in faccia. Tornò al suo villaggio e cercò di vendere le sue gemme, questa volta non si fece fregare dai mercanti e guadagnò molti soldi. Purtroppo anche questi non durarono tanto e Sigurt dovette tornare dai nani.

Riuscì ad entrare in una casa e a trovare la cassaforte, purtroppo però non vide la tagliola che stava sotto di lui e la fece scattare. Per sua fortuna la trappola era stata costruita per persone più grandi di lui e quindi, rannicchiandosi velocemente, ci rimise solo una falange del mignolo. La cassaforte non si aprì e Sigurt dovette scappare, con le mani più vuote di prima, al suo villaggio visto che l'urlo che aveva cacciato aveva svegliato tutto il vicinato.

Da quel giorno si esercitò ogni giorno nello scassinare serrature e nello scalare le pareti, fino ad acquisire una certa dimestichezza nell'entrare nelle case di tutte quelle povere halfling indifese. Dopo queste scorribande notturne Sigurt si guadagnò una pessima fama all'interno del villaggio e fu costretto ad andarsene. Riuscì a prendere una carovana che passava per il suo villaggio e lavorò per un pò di tempo come venditore e acrobata in tutte le fiere della contea. Questi lavori gli permisero di venire a contatto con numerose razze diverse e di imparare molte lingue e alfabeti; imparò anche a contrattare e a raggirare la gente, cosa molto utile quando si viene scoperti a frugare tra gli oggetti di un mago rosso.

Girando per le varie città incontrò un suo vecchio amico d'infanzia, un certo Tic, diventato il capo di una piccola gilda di ladri. Sigurt da quel momento capì come poteva diventare ricco: RUBANDO; il mondo, in fin dei conti, aveva più ricchezze di quante effettivamente ne servissero! Si fece insegnare nuove tecniche per scassinare forzieri e serrature, cominciò a utilizzare l'arco e si comprò il suo primo kit di arnesi da scasso; subito dopo cominciò a mettete in pratica tutto ciò che aveva imparato. Riuscì ad accumulare una certa fortuna ma, una notte, mentre era intento a rubare in una fattoria nei pressi di Shadowdale, si imbattè nello stesso nano pelato che aveva derubato molti anni prima; quello era il leggendario Eberk Scudo-di-Quercia, colui che aveva sconfitto da solo un'idra (o almeno così dicevano le storie che circolavano nelle taverne). Preso dal panico Sigurt lasciò tutta la refurtiva e cercò di convincere il nano di essere entrato nella sua casa solo per riportare gli oggetti che dei ladri avevano rubato lì poco prima; Eberk credette alle parole di Sigurt e per ringraziarlo gli forgiò uno spallaccio in acciaio spazzolato, materiale leggero e resistente.

Dopo questa spiacevole avventura Sigurt decise di ritirarsi per qualche mese in un piccolo rifugio che aveva trovato in mezzo ai boschi che circondavano la zona. Purtroppo in questi boschi si rifugiavano anche diversi fuorilegge e, malauguratamente, trovarono il nascondiglio di Sigurt, assieme a tutte le sue ricchezze. Ancora una volta il piccolo halfling dovette scappare ma, nella fretta, cadde in una delle sue trappole, diventando così prigioniero dei banditi. Questi lo marchiarono con una lama incandescente e lo tennero nel loro accampamento come cuoco.

Qui imparò le proprietà di alcune erbe e di alcuni fiori. Una sera, mentre i banditi si stavano spartendo il bottino dell'ultima razzia, Sigurt mise un pò di Digitalis Purpurea nei loro calici... bastò aspettare solo un'ora e tutti caddero a terra in preda a convulsioni. Immediatamente Sigurt cominciò correre, questa volta stando attento alle trappole disseminate per il bosco. Per alcuni mesi viaggiò attraverso molte città, dalle quali dovette scappare a causa di piccoli scontri con le guardie. Dopo diversi mesi trascorsi a spendere tutto ciò che aveva così duramente "guadagnato" si ritrovò al verde; dovette ricominciare a rubare.

Passarono un paio di mesi e, sulla strada che porta alla gloria, Sigurt incontrò, in un microscopico villaggio, altri due viandanti: un chierico, dalla fede corrotta, e un mago, che al posto che lanciare magie si divertiva a utilizzare la sua balestra... forse con questi due compagni l'ascesa alla gloria sarebbe stata più veloce.