Zephyrous

Razza: Aasimar

Età: 18 anni

Professione: Chierico di Helm

Tratti fisici: bastano pochi istanti per intuire le origini celesti di Zephyrous, i suoi occhi completamente dorati gli donano uno sguardo ultraterreno e i capelli brillanti come l'argento che gli incorniciano il viso sembrano di un altro mondo. Riesce facilmente ad incutere riverenza nella maggior parte delle persone, anche grazie alla sua mole (associata al viso), Zephyrous è decisamente imponente con i suoi 194cm d'altezza per 87Kg. La sua muscolatura è ben visibile anche quando indossa l'armatura o i paramenti per officiare i riti liturgici.

Tratti psicologici: Zephyrous non è granitico nelle sue idee anche se in un primo momento può sembrare esattamente il contrario, non è mai riuscito a dare un senso al rifiuto degli altri nei sui confronti, al perchè anche quando era piccolo la sua famiglia venisse derisa e perseguitata, perchè sia più facile risolvere una disputa con un omicidio piuttosto che con le parole. In realtà Zephyrous non è che sia contrario al modo in cui gira il mondo, solo non ne capisce le motivazioni, le ha sempre ritenute vaghe e insufficenti. Le uniche certezze che ha acquisito nell'adolescenza sono: l'arte della guerra è indispensabile per la sopravvivenza (del singolo e delle comunità) e che una persona incapace di combattere rischia di morire troppo facilmente; solo una divinità può dargli le risposte di cui ha bisogno e tra tutte quella che più gli pare abbia compreso realmente come funziona il creato è Helm.

Background: non è facile allevare un bambino tanto diverso dagli altri, una creatura che ha sicuramente qualche legame con altri mondi, sconosciuti, spesso spaventosi, con leggende e racconti terrificanti, ma a differenza di molti suoi simili Zephyrous fu fortunato, nacque in una famiglia che non l'avrebbe mai abbandonato (o ucciso).

Quando si decide di amare un figlio così diverso si spera anche che gli amici e i parenti ti capiscano, ti aiutino e amino anche loro il bambino... purtroppo raramente questo accade, soprattutto quando il bambino è un aasimar. La famiglia di Zephyrous venne sempre più isolata dal resto della comunità, i bambini vennero istruiti ad evitarli e con il tempo impararono ad insultare il piccolo e a picchiarlo. Ogni occasione era buona per indicare l'esistenza Zephyrous come causa di qualsiasi disgrazia, dai raccolti poveri alle morti improvvise, da un furto al crollo di un tetto o alla semplice sparizione di un gatto.

La vita in una comunità normale non era possibile, nessuno comprava più dal negozio del padre di Zephyrous e pochi in paese erano disposti a vendergli i beni di prima necessità; non tutti però erano ostili a questa sfortunata famiglia, in particolare il chierico della piccola chiesa del paese, eretta in onore di Helm. Quest'uomo nella sua saggezza e conoscenza sapeva bene quali erano le origini delle creature come Zephyrous e come in realtà fosse molto più facile che portassero del bene ad un paese come il loro, ma era anche ben conscio che le superstizioni sono difficili da cancellare e che l'unico modo per sopravvivere era d'allontanarsi da quei luoghi e cercare un posto dove (almeno fino a quando il piccolo fosse divenuto adulto) sarebbero potuti vivere in pace e tranquillità.

Fu così che il sacerdote li indirizzò ad un monastero di devoti di Helm, persone che avrebbero aiutato il piccolo a crescere in serenità, a comprendere le proprie origini e diversità oltre che a istruirlo in modo da poter sopravvivere in un mondo a lui decisamente ostile. A 5 anni il piccolo aasimar entrò con i suoi genitori nel monastero di Ironsword, non lontano dall'omonima cittadina, e lì vi rimase per i sucessivi 12 anni.

Il padre di Zephyrous divenne un noto mobiliere e la moglie una sarta apprezzata da molti, entrambi sotto la protezione del monastero, mentre loro figlio studiava assieme ai piccoli monaci e ascoltava le storie di potenti creature scese tra gli uomini per unirsi agli uomini e dar così vita a nuove stirpi; fu così che apprese come lui fosse il frutto finale di quegli incontri e che a volte erano addirittura le divinità che veneravano a scendere sulla terra e la loro progenie popola ancora il mondo.

Quando compì 10 anni i sacerdoti decisero che era venuto il momento di prepararlo anche fisicamente al mondo esterno, istruendolo nell'arte del combattimento, perchè sia loro che i suoi genitori sapevano che difficilmente sarebbe rimasto nel monastero per tutta la vita e avrebbe dovuto battersi spesso per sopravvivere.

Pochi anni dopo si presentò al Sommo Sacerdote e gli chiese d'essere iniziato ad Helm; la cosa non stupì molto il chierico che già da tempo si aspettava una simile richiesta, dato che Zephyrous sembrava trovarsi sempre più in assonanza con gli ideali del suo Signore (inoltre per anni il giovane era stato istruito ai precetti di Helm). Ad appena 14 anni Zephyrous divenne chierico di Helm, anche se con mansioni e poteri decisamente limitati data la sua giovane età e la poca esperienza.

In appena tre anni però dimostrò delle capacità e una tenacia degna del più devoto chierico e il Sommo Sacerdote gli fece dono del Sacro Simbolo di Helm, cosicchè Zephyrous potesse imporre il potere e la volontà del suo Signore a tutte le creature corrotte del mondo.

Un mondo che Zephyrous era più che mai deciso ad esplorare, per cercare risposte a molte domande a cui i sacerdoti non potevano (o non volevano) rispondergli e per cercare altri come lui. Sì separò a malincuore dai genitori, ma sapeva che al monastero si sarebbero sempre trovati bene e comunque non si trattava di un addio, sarebbe ritornato entro qualche anno.

Quando lasciò il monastero aveva da poco compiuto 17 anni e girò per campagne e città, scoprendo come la gente possa essere differente e come la sua non fosse l'unica razza malvista, anzi... lui in moltissimi luoghi riusciva a girare tranquillamente (certo, non è che facesse molta amicizia), ma altre creature sarebbero state uccise appena avessero messo piede in città.

Dopo un anno di vagabondaggio si ritrovò a pernottare in una piccola locanda di un anonimo paesino chiamato Collequercia, le uniche cose interessanti del luogo erano la strana aura malvagia che sembrava provenire dal sottosuolo e due tipi alquanto strani che alloggiavano anche loro nella locanda... erano estremamente diversi sia tra loro che da lui, ma non lo temevano e anzi, parevano interessati a fare la sua conoscenza! E anche loro sembravano ansiosi di scoprire cosa ci fosse sottoterra...